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Il progetto intende attivare un processo di coordinamento e integrazione delle politiche attive in favore dei disabili in condizione di gravità e delle loro famiglie nell’ambito del territorio jonico della provincia di Messina. L’aspetto innovativo di tale azione è legato alla scelta da parte delle organizzazioni no-profit di superare la frammentazione degli interventi e il personalismo, siglando un patto operativo mirato a creare forme di ricerca, formazione e promozione sul campo, quale azione propedeutica per la costituzione di un soggetto collettivo che rappresenti e coordini le iniziative in favore delle persone diversamente abili e delle loro famiglie sul territorio. Il progetto vuole valorizzare e mettere in rete gli sportelli informativi e di orientamento messi in campo dalle varie organizzazioni in favore dei disabili e delle loro famiglie con gli uffici di servizio sociale dei comuni, specializzandone la funzione e rendendo fruibile a tutti i cittadini le informazioni specifiche in possesso da ciascuna organizzazione. In quest’ambito saranno coinvolti gli sportelli di Alì Terme (ass. Assovolo); di Alì (ass. Ali per volare); di S. Teresa di Riva (ass. Penelope); di Taormina (ass. Aias); di Gaggi (Ass. Evaluna); di Francavilla di Sicilia (ass. Penelope); di Cesarò (ass. Penelope), con una copertura omogenea di tutto il territorio considerato. Il processo di integrazione avverrà attraverso la costruzione collettiva di strumenti informativi (portale web, vademecum, foglio di collegamento), basati su attività di ricerca specifica che coinvolgeranno tutti e 34 i comuni dell’area interessata e che riguarderanno i seguenti ambiti: a. esperienze pregresse, abilità residue e aspirazioni delle persone iscritte al collocamento obbligatorio, con particolare riferimento agli iscritti con un grado di invalidità superiore all’80% b. situazione delle barriere architettoniche nell’ambito dei servizi pubblici e privati c. carico emotivo e bisogni dei nuclei familiari di soggetti in situazione di grave disabilità d. ricerca sull’attuazione e sul grado di conoscenza/condivisione della legge 68/99 nell’ambito delle aziende pubbliche e private del territorio L’attività formativa/orientativa rivolta alle famiglie e al territorio si avvarrà di momenti formativi (seminari) condivisi realizzati nelle sedi messe a disposizione degli enti locali e verteranno sui temi individuati dalla partnership come aree problema di maggiore criticità per le stesse famiglie. In particolare i seminari, aperti ai diversamente abili, ai loro familiari, agli operatori e ai volontari, si occuperanno di approfondire i seguenti temi: a. il collocamento mirato dei diversamente abili alla luce della legge 68/99 b. handicap e sessualità c. l’uso degli ausili informatici (la comunicazione aumentativa alternativa) d. non autonomia e vita indipendente e. i diritti dei disabili e delle loro famiglie Le attività formative saranno animate da esperti del campo di riferimento scelti prevalentemente dal mondo del volontariato e del no-profit. Le stesse saranno mirate a fornire informazioni e ad orientare le famiglie nella costituzione di associazioni di mutuo-aiuto familiare o, comunque, ad attivare altre forme di protagonismo familiare. Obiettivo finale della partnership è quella di costituire un soggetto stabile, legalmente costituito, che diventi punto di riferimento anche per le organizzazioni di volontariato e attori sociali che in atto non hanno ritenuto di aderire al progetto.
Formulario
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