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Regione siciliana: microcredito alle famiglie PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Gheza   
Venerdì 05 Novembre 2010 17:35
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Assessorato_Famiglia_Sicilia
Regione siciliana: microcredito alle famiglie
Nell'ambito delle iniziative finalizzate al sostegno economico - sociale delle famiglie siciliane, anche al fine di contrastare il fenomeno dell'usura, l'art.106, 2° comma della L.R. n.11/2010 (legge finanziaria del 2010) ha previsto l'iniziativa del microcredito.

Così come previsto dalla legge, con proprio decreto l'Assessore dell'economia ha fissato le modalità di realizzazione dell'iniziativa, dando concreta attuazione alla stessa.
La misura è rivolta alle famiglie e si propone:
- di sostenere condizioni di particolare e temporaneo disagio concernente esigenze abitative, di tutela della salute o attinenti ai percorsi educativi e di istruzione dei componenti della famiglia stessa;
- di favorire la realizzazione di progetti di vita familiare volti a sviluppare e migliorare condizioni sociali, economiche e lavorative delle famiglie stesse.
Con il microcredito l'amministrazione pubblica può mettere in atto uno strumento che si è rivelato valido nel fornire sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno e si vengono a trovare quindi nelle condizioni di diventare vittime dell'usura.
A beneficiare dell'intervento sono quelle famiglie prive della capacità economico -patrimoniale necessaria per ottenere il credito bancario ordinario e che, tuttavia, presentano potenzialità economiche future che possono giustificare l'assunzione di impegni responsabilizzanti come quello, appunto, di ricevere un microprestito.
Al riguardo si promuoverà un'azione di diffusione del progetto, per informare adeguatamente i siciliani sulle possibilità che lo strumento offre per la risoluzione delle loro situazioni problematiche.
In questo senso un ruolo fondamentale sarà assolto dai soggetti che "operano nel sociale" che, attraverso l'azione di tutoraggio dei beneficiari, potranno contribuire all'uso più corretto delle risorse finanziarie.
Per perseguire tale finalità la Regione si è dotata, in attuazione delle disposizioni normative, di un Fondo etico.
Con la legge finanziaria 2010 sono state stanziate risorse per 5.000.000 di euro; con deliberazione della Giunta Regionale (n. 210 del 23 giugno 2010) si è proceduto ad incrementare tali risorse, destinando all'iniziativa l'ulteriore somma di 7.000.000 di euro, portando così la dotazione complessiva del Fondo a 12.000.000 di euro.
Il Fondo etico potrà essere inoltre incrementato da contributi volontari degli aderenti o di terzi e da donazioni, lasciti ed erogazioni conseguenti a stanziamenti deliberati dallo Stato, dagli enti territoriali o locali, e da altri enti pubblici e privati.
Il Fondo è finalizzato a prestare garanzia a favore dei soggetti finanziatori, a fronte dei micro prestiti destinati alle famiglie beneficiarie, secondo le modalità previste nel decreto assessoriale che regolamenta nel dettaglio le fasi dell'ammissione e dell'attivazione della garanzia.
L'ammontare di un singolo finanziamento non può superare la soglia di € 6.000 e, nell'ambito dell'iniziativa promossa dalla Regione, una famiglia può fruire di più finanziamenti successivi, a condizione che il finanziamento precedentemente ottenuto sia stato regolarmente estinto, fermo restando che i prestiti ottenuti devono comunque essere inferiori a 25.000 euro.
Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) applicato ai finanziamenti non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali, pubblicato dal Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi della Legge 7 marzo 1996 n.108, decurtato del 50% mentre la garanzia del Fondo copre nella misura dell'80 per cento l'esposizione sottostante al finanziamento.
Parteciperanno all'iniziativa le banche, gli intermediari finanziari ex art.107 e le istituzioni ed organismi non profit che sottoscriveranno l'apposita convenzione con l'amministrazione regionale, secondo gli schemi - tipo che saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e nel sito istituzionale della Regione Siciliana.
Le banche e gli intermediari convenzionati opereranno come soggetti finanziatori, e potranno chiedere l'ammissione alla garanzia del Fondo regionale per ogni finanziamento erogato.
Le istituzioni e gli organismi non profit svolgeranno il compito della prima selezione delle famiglie che presenteranno istanza e, in seguito, l'attività di tutoraggio ed accompagnamento nonché quella di promozione a favore dei beneficiari del microcredito, fornendo agli stessi ogni utile supporto.
L'Assessorato dell'economia pubblicherà nel proprio sito istituzionale l'elenco delle istituzioni e organismi non profit che avranno aderito all'iniziativa e che, quindi, costituiranno i punti di riferimento ai quali le famiglie interessate potranno rivolgersi sul territorio per accedere al microcredito.
Su designazione da parte dei soggetti che avranno aderito entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta, l'Assessore per l'economia procederà all'individuazione dei sei rappresentanti da nominare in seno al Comitato regionale per il microcredito, organismo chiamato a sovrintendere all'attuazione dell'iniziativa.
Anche l'avviso pubblico finalizzato all'individuazione dell'intermediario finanziario, fra quelli soggetti alla vigilanza di Banca d'Italia, cui affidare la gestione del Fondo etico è stato definito; lo stesso sarà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta della Regione e nella Gazzetta dell'Unione europea ed analoga pubblicità sarà data agli esiti della suddetta procedura, aperta a banche ed intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale ex art.107.
Il soggetto selezionato, con il quale sarà stipulata apposita convenzione, trasmetterà al Comitato regionale per il microcredito, a fini di monitoraggio, la documentazione sulla propria attività di gestione ed ogni informazione utile sui soggetti ammessi a fruire delle garanzie rilasciate dal Fondo etico.
per maggiori ingormazioni si consiglia di consultare la pagina istituzionale dell'iniziativa
 
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