Azioni 1.1.B. “Interventi di accoglienza, riabilitazione e integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale vittime di tortura e violenza”: Scadenza: 31.01.2011
Il Fondo Europeo per i Rifugiati, gestito dal dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione - Direzione centrale per i servizi civili, l’immigrazione e l'asilo, rientra, insieme con il Fondo Europeo per i Rimpatri e il Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi terzi, nel 'Programma quadro sulla solidarietà e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013' dell'Unione Europea ed è stato istituito per sostenere e promuovere gli sforzi compiuti dagli Stati membri per accogliere rifugiati e supportare la creazione di un sistema di protezione internazionale più accessibile, equo ed efficace.
Ai fini dell’attuazione del Programma Annuale 2010, con Decreto prot. n. 6375 del 3 novembre 2010 l’Autorità Responsabile del Fondo – Direttore Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo - ha adottato nove avvisi pubblici per la selezione dei progetti - a 'carattere di sistema' e/o 'a valenza territoriale'.
Il decreto di adozione dei suddetti avvisi nonché il decreto di ripartizione delle risorse del Fondo (Decreto prot. n. 6375 del 3 novembre 2010) saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
I soggetti proponenti dovranno presentare i progetti usando la procedura telematica (http://www.fondieuropeiimmigrazione.it/) predisposta dal ministero a partire dal 1° dicembre 2010 e dovranno, pertanto, dotarsi di casella di Posta elettronica certificata e firma digitale, come comunicato su questo sito con precedente avviso del 28 agosto 2009. Le registrazioni effettuate per partecipare agli avvisi del Fondo nella precedente annualità possono essere usate anche in risposta ai presenti avvisi.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate per via telematica entro e non oltre le ore 18.00 del 31 gennaio 2011.
Le Azioni da realizzare individuate nei 9 avvisi pubblici sono:
* Azione 1.A. “Comunicazione e sensibilizzazione sul Sistema di Dublino”
* Azione 1.B. “Studio sulle modalità di sensibilizzazione e dialogo con i gruppi di richiedenti/ titolari di protezione internazionale maggiormente presenti nelle aree metropolitane, informazione ed orientamento verso i servizi del territorio”
* Azione 1.1.A. “Interventi di accoglienza, supporto ed orientamento rivolti in modo specifico ai soggetti, appartenenti a categorie vulnerabili, che vengono trasferiti in Italia in applicazione del Regolamento di Dublino”
* Azioni 1.1.B. “Interventi di accoglienza, riabilitazione e integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale vittime di tortura e violenza”
* Azioni 1.1.C. “Interventi di accoglienza, riabilitazione e integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale portatori di disagio mentale”
* Azione 1.2.A. “Proseguimento delle attività degli “Uffici di contatto - sportelli operativi” presso i centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) o nelle aree di riferimento dei centri”
* Azione 1.2.B. “Percorsi formativi in etnopsichiatria, antropologia culturale ed ambiti affini”
* Azione 1.2.C. “Percorsi formativi sull’individuazione delle malattie dell’immigrazione e della povertà”
* Azione 2.1.A. “Studio pilota/censimento, attraverso un’indagine in loco, sull'integrazione-occupazione dei titolari di protezione internazionale”.























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