Direttiva 266-91 Progetti per il volontariato. Scad.: 18-10-2010

In data 14 settembre 2010 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Direttiva 266-2010 per il finanziamento di progetti delle Organizzazioni di Volontariato.
Possono richiedere il finanziamento singole organizzazioni di volontariato, ovvero più organizzazioni di volontariato congiuntamente, e regolarmente iscritte nei registri regionali del volontariato, di cui all'art. 6 della legge 11 agosto 1991, n.266.
I progetti devono, inoltre, possedere una o più delle seguenti caratteristiche:
a) innovatività, sia per il contesto territoriale di riferimento sia per la tipologia di intervento, e realizzazione di attività caratterizzate da una spiccata valenza sociale;
b) promozione di collaborazione con enti locali, enti pubblici, soggetti privati, imprese e sindacati;
c) creazione di sinergie e costituzione di reti e collegamenti fra soggetti del volontariato e del terzo settore;
d) promozione di interventi pilota, sperimentali, finalizzati a mettere a punto modelli di intervento che possano essere trasferiti e/o utilizzati in altri contesti territoriali.
I progetti presentati dovranno avere obiettivi coerenti con le indicazioni generali promosse dall'Unione europea per gli anni 2010 e 2011, nell'ambito dell'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale e dell'Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva.
In modo specifico verranno sostenute iniziative di promozione del volontariato che prevedano, anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti della società civile, la partecipazione di giovani di età compresa tra i 6 e i 28 anni. Sarà possibile inoltre realizzare programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva nelle quali sono coinvolti i giovani stessi.
Le disponibilità finanziarie complessive utilizzabili ai fini dell’erogazione dei contributi stabiliti dalla Direttiva ammontano per l’anno 2010 ad Euro 2.300.000,001 (duemilionitrecentomila/00),
Il costo complessivo di ciascun progetto, a pena di inammissibilità, non deve superare l'ammontare totale di Euro 50.000,00 (cinquantamila/00).
Il costo complessivo comprende la quota di contributo ministeriale (90%) – erogato ai sensi Direttiva del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 30 luglio 2010 e del presente avviso - e la quota che è posta a carico dell’organizzazione proponente (10%).
Il costo complessivo del progetto non comprende, invece, l’eventuale co-finanziamento pubblico e/o privato, il quale, in ogni caso, non può costituire né la quota di contributo ministeriale (90%), né la quota parte dell’organizzazione proponente (10%).
Da questa annualità, dunque, sarà possibile coprire il 10% di cofinanziamento con la stima figurativa del corrispondente costo reale delle azioni svolte dai volontari nell'ambito del progetto.
La scadenza è fissata per il 18 ottobre 2010.
La Commissione di Valutazione darà priorità ai progetti che riguardino:
a) nuove metodologie tese al contrasto e alla prevenzione del disagio minorile e giovanile, incluso quello relativo ai giovani immigrati e agli anziani;
b) contrasto di forme di disagio di soggetti svantaggiati (anziani, minori, soggetti con scarso livello di reddito, famiglie monoparentali e in difficoltà, persone senza fissa dimora, nomadi ed immigrati, detenuti ed ex detenuti, malati terminali, alcolisti, persone con disabilità fisica, sensoriale e mentale ed i loro genitori e familiari, etc.) e/o creazione/sviluppo di servizi territoriali in grado di contribuire a sostenere i fabbisogni espressi dalle categorie suddette;
c) promozione di forme di volontariato che prevedano la partecipazione dei giovani, ivi compresi i giovani immigrati, sviluppando in tal modo esperienze educative, di coinvolgimento sociale e di integrazione giovanile.
Consulta e scarica la direttiva e gli allegati























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