La Direttiva 2011 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 19 agosto 2011 e prevede per quest'anno uno stanziamento di risorse pari a circa Euro 2.300.000,00.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con la Direttiva del 2011 in occasione della proclamazione del 2010 “Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale” e del 2011 “Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva”, ha definito le linee di indirizzo per la presentazione dei progetti sperimentali di volontariato ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettera d), della legge 266/1991 da parte delle organizzazioni di volontariato iscritte ai Registri Regionali e/o Provinciali di volontariato, di cui all’art. 6 della stessa legge.
Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è fissato per le ore 12:00 di martedì 4 ottobre 2011.
I progetti dovranno essere presentati da organizzazioni di volontariato legalmente costituite da almeno due anni alla data di pubblicazione della presente Direttiva nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, a pena di decadenza, per tutta la durata di attuazione del progetto finanziato e regolarmente iscritte nei registri regionali del volontariato, di cui all’art.6 della legge 11 agosto 1991, n.266 e alle leggi e delibere regionali e provinciali attuative della predetta legge quadro.
Questa edizione della Direttiva, vede importanti miglioramenti e una novità: una piattaforma telematica realizzata da CSVnet (organismo di Coordinamento dei Centri di Servizio) per il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Tale strumento permette la compilazione on-line all'indirizzo www.direttiva266.it, l'invio telematico del formulario, e la rendicontazione stessa dei progetti.
Vi informiamo inoltre che la rendicontazione dei progetti a valere sul Bando 2010 sarà possibile solo attraverso questo canale.
Prioritari sono gli obiettivi indicati nella decisione del Parlamento e del Consiglio d’Europa del novembre 2009, con la quale il 2011è stato dichiarato “Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva”.
Ambiti d’azione:
• Identificazione e prevenzione del disagio sociale;
• Tutela e promozione dell’infanzia,dei giovani e dell’adolescenza volta anche a sostenere la maternità;
• Individuazione, conoscenza e Individuazione e accompagnamento al fine di rafforzare e diffondere la visibilità e la conoscenza delle azioni e delle attività rivolte al contrasto delle povertà;
• Promozione di modelli riguardanti la partecipazione ed integrazione sociale in particolare delle persone con disabilità, delle persone senza dimora, degli anziani e dei migranti.
L’obiettivo generale dell’Anno Europeo del Volontariato è di incoraggiare e sostenere gli sforzi della Comunità, degli Stati membri, delle autorità locali e regionali per creare per la società civile condizioni favorevoli al volontariato nell’Unione Europea e per aumentare la visibilità delle attività di volontariato nell’UE.
Le singole attività progettuali, negli ambiti d’azione prescelti., devono essere impostate puntando al raggiungimento di uno o più tra i seguenti obiettivi:
• Creazione e consolidamento dei legami sociali al’interno di aree urbane o extraurbane disgregate (ad esempio, per effetto di processi di mobilità residenziale in uscita o in entrata);
• Arricchimento e miglioramento delle condizioni individuali e familiari di soggetti svantaggiati e vulnerabili, soggetti che vivono in situazioni di marginalità ed esclusione sociale, persone senza dimora, povertà estreme, sotto il profilo sociale personale, relazionale e professionale;
• Agevolazione nell’espletamento di attività e nell’accesso e nella fruizione di servizi;
• Sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione o maltrattamento anche in ambito familiare;
• Promozione di iniziative di volontariato che prevedano anche attraverso il coinvolgimento delle altre organizzazioni di Terzo Settore, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di soggetti di età compresa tra i 6 e i 28 anni;
• Realizzazione di programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva e partecipata nelle quali sono coinvolti i giovani stessi.
Le domande spedite devono pervenire all’Osservatorio Nazionale per il Volontariato - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali –– Divisione III Volontariato - Via Fornovo, n. 8 – 00192 – Roma entro le ore 12.00 del 4 Otobre 2011.
Allegati:
• Allegato 1 - Formulario di presentazione del progetto contenente domanda di contributo, progetto descrittivo e piano economico (formato .doc 436 Kb)
• Allegato 2 - Fac-simile di Convenzione (formato .doc 90,5 Kb)
Alla domanda di contributo vanno allegate le dichiarazioni integrative di cui si forniscono i modelli:
• Copia conforme atto costitutivo (formato .doc 26 Kb)
• Copia conforme statuto (formato .doc 30,5 Kb)
• Copia conforme ultimo bilancio consuntivo approvato (formato .doc 30,5 Kb)
• Modello curriculum ente proponente/capofila (formato .doc 44,5 Kb)
• Modello curriculum partner non istituzionale (formato .doc 44,5 Kb)
• Dichiarazione della rinuncia all’anticipo ai fini dell’attivazione della polizza fideiussoria (formato .doc 31 Kb)























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