Gli enti locali, le parti sociali e le organizzazioni della società civile sono chiamati a combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla società e incoraggiando l'invecchiamento sano attraverso azioni, campagne e attività intorno a questo tema.
In Italia il Coordinatore Nazionale è il Dipartimento per le politiche della Famiglia.Maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento saranno presto rese disponibili sul sito http://ec.europa.eu/social/ey2012.jsp ma già ci si può documentare nel contesto di programmi esistenti, come il Fondo sociale europeo, il programma per l'apprendimento permanente e il programma quadro per la ricerca.
Sul sito euroealthnet.eu è possibile scaricare la brochure relativa all'Anno europeo 2012 con gli obiettivi e le finalità.
Troppo spesso l'invecchiamento viene percepito come una minaccia invece che come una conquista, sia dai singoli individui che dalla società. Il numero crescente di persone anziane viene visto come un onere a carico dei più giovani e dei lavoratori. Eppure al giorno d'oggi si invecchia restando molto più in salute rispetto al passato. E le persone più in là con gli anni hanno accumulato competenze ed esperienze preziose che possono trasmettere ai giovani. Restare attivi col passare degli anni è importante per invecchiare bene.
Con il termine Invecchiamento attivo si intende la possibilità per le persone più anziane di :
restare occupati e condividere la loro esperienza lavorativa
continuare a svolgere un ruolo attivo nella società soprattutto attraverso l'impegno volontario
vivere nel modo più sano e gratificante possibile
vivere in modo autonomo grazie a strutture che tengano conto delle loro esigenze (alloggi, infrastrutture, sistemi informatici e trasporti)
Gli enti locali, le parti sociali e le organizzazioni della società civile sono chiamati a combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla società e incoraggiando l'invecchiamento sano attraverso azioni , campagne e attività intorno a questo tema.
In Italia il Coordinatore Nazionale è il Dipartimento per le politiche della Famiglia.
Maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento saranno presto rese disponibili sul sito http://ec.europa.eu/social/ey2012.jsp ma già ci si può documentare nel contesto di programmi esistenti, come il Fondo sociale europeo, il programma per l'apprendimento permanente e il programma quadro per la ricerca.
Sul sito euroealthnet.eu è possibile scaricare la brochure relativa all'Anno europeo 2012 con gli obiettivi e le finalità.
La promozione sarà inoltre, collegata con i temi dell'Anno europeo 2010 e 2011 sulla lotta alla povertà e l'esclusione sociale e di promozione del volontariato.
Cos’è il Servizio volontario europeo?
Il Servizio Volontario Europeo (SVE) “permette ai giovani di impegnarsi nel volontariato per un massimo di 12 mesi in un paese diverso da quello di residenza. Lo scopo è promuovere solidarietà, cittadinanza attiva e comprensione reciproca tra i giovani attraverso un “vero servizio di apprendimento”. Infatti, oltre ad operare a favore delle comunità locali, i volontari apprendono nuove capacità e nuove lingue, entrando in contatto con nuove culture. Un progetto SVE può svolgersi in vari settori o aree di intervento come cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arti, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc. Sono esclusi interventi a rischio elevato in situazioni immediatamente successive a crisi (aiuti umanitari, aiuti immediatamente successivi a catastrofi ecc..).






















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