In occasione dello sciopero dei migranti e della mobilitazione per i loro diritti, una rete di associazioni messinesi ha promosso una Conferenza stampa lunedì 1 marzo, alle 10.30, nella Sala Commissioni della Provincia Regionale di Messina.
Le organizzazioni promotrici sono Arci Comitato Territoriale, Circolo Arci “Thomas Sankara”, Caritas Diocesana, Comunità di Sant'Egidio, Ufficio Diocesano Migrantes, Chiesa Evangelica Valdese, Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, Associazione Rom “Baktallo Drom”, Arcigay “Makwan” Comitato Provinciale Messina, Casamatta della Sinistra, Associazione Santa Maria della Strada, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra, Ecologia e Libertà di Messina. Alle iniziative aderiscono anche decine di organizzazioni, parrocchie e reti del territorio.
Sono intervenuti alla Conferenza stampa Carmen Cordaro, presidente dell’Arci Comitato Territoriale; suor Gabriella D’Agostino (Caritas Diocesana di Messina); Antonino Mantineo, presidente del Cesv di Messina; Dario Donato (Comunità di Sant’Egidio di Messina); Ferizaj Issuf, presidente dell’associazione rom “Baktallo Drom”; padre Felice Scalia, gesuita; Patrizia Maiorana, vicepresidente del Circolo Arci “Thomas Sankara” di Messina.
Sempre lunedì 1 marzo sono state consegnate al Sindaco di Messina le firme raccolte (sono già duemila e molte altre saranno consegnate successivamente) dal fronte sociale in difesa della comunità rom e, alle 14, è stato organizzato di fronte alla prefettura un sit-in per sollecitare il Parlamento italiano al ripristino delle garanzie costituzionali e al riconoscimento dei diritti fondamentali dei migranti. E’ seguito, alle 18, a Piazza Cairoli, un presidio per informare e sensibilizzare i cittadini.
Nel corso della Conferenza stampa le associazioni hanno sottolineato la necessità che le istituzioni, nel provvedere allo sgombero in atto di Maregrosso e a quello imminente di Villaggio Fatima (il campo rom di Messina), provvedano a garantire i più elementari diritti alle persone coinvolte, “senza assurde distinzioni tra regolari e irregolari, dato che anche chi non è in regola può fruire legittimamente del permesso comunitario, provenendo dalle zone dell’ex Jugoslavia”, hanno sottolineato i rappresentanti delle associazioni. Rappresentanti che mercoledì prossimo, 3 marzo, incontreranno il Prefetto di Messina per sollecitare una tempestiva soluzione del problema. “A Messina – è stato evidenziato – manca una cultura delle politiche sociali. In occasione dello sgombero di via Adrano e in relazione all’emergenza rom, sono emerse troppe carenze istituzionali. Né ci si può, ipocritamente, nascondere dietro l’alibi dell’irregolarità, dato che tutti conosciamo i percorsi burocratici tortuosi che caratterizzano la legislazione italiana, peggiorati dal cosiddetto pacchetto sicurezza di cui si vedranno solo ora i danni e le vessazioni per i migranti. Una città non accogliente nei confronti dei più deboli, siano migranti o italiani, è una città più povera e destinata alla decadenza. Da qui, in una realtà che un secolo fa ha ricevuto tanta solidarietà per il terremoto del 1908, può partire una riscossa culturale del territorio, con un’inversione di tendenza nelle politiche sociali”. Tra le idee, che saranno proposte con forte sollecitazione all’amministrazione comunale, quella di una Conferenza dei servizi per affrontare l’emergenza abitativa nel territorio messinese.
Il documento
1 marzo 2010 in Italia e in Europa
Mai più clandestini, ma cittadini!
Milioni di persone migranti vivono in Italia e in Europa. Cosa succede se un giorno decidono di fermarsi, di non andare al lavoro, a scuola, a comprare nei supermercati?
Una giornata di mobilitazione per dire a tutti che:
--- immigrare non può essere un reato
--- i migranti non sono pericolosi parassiti o solo braccia da sfruttare nel lavoro
NO
ALLE LEGGI RAZZISTE,
AL PACCHETTO SICUREZZA
AI RESPINGIMENTI E AGLI ACCORDI BILATERALI CHE LI PREVEDONO
UNA GIORNATA PER
LA REGOLARIZZAZIONE GENERALIZZATA PER TUTTI
IL RITIRO DEL PACCHETTO SICUREZZA
IL DIRITTO DI ASILO PER RIFUGIATI E PROFUGHI
LA CHIUSURA DEFINITIVA DEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE E ESPULSIONE (CIE)
IL MANTENIMENTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER CHI HA PERSO IL LAVORO
IL DIRITTO AL LAVORO, ALLA SALUTE, ALLA CASA E ALL'ISTRUZIONE PER TUTTI
Per informazioni: Circolo Arci "Thomas Sankara" di Messina, via Campo delle Vettovaglie (ex Mercato Ittico), tel. 090/6413730 , http://arcisankara.blogspot.com, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Comunicato n. 2




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