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Si è concluso il progetto "A tempo di affido" PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Olivieri   
Mercoledì 18 Aprile 2012 18:47
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A sostegno delle famiglie affidatarie nel territorio messinese, unico nel Meridione d’Italia. Un progetto finanziato nell'ambito del Bando di Progettazione sociale per il Sud, promosso dai tre Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia (Cesv, Cesvop e Csv Etneo) e dal Comitato di gestione della Regione Sicilia, con l'associazione “Una famiglia per amico” come ente capofila. Giovedì 12 aprile, presso il Palacultura “Antonello da Messina”, si è svolto un convegno conclusivo, con gli interventi di Luisa Giorgio, presidente dell'associazione “Una famiglia per amico” di Messina, e Marco Giordano, presidente dell'associazione “Progetto Famiglia”. I gruppi di lavoro sono stati condotti dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Cacciola, da Francesca Panarello, presidente del Centro Studi MediaArea, e dalla sociologa Tiziana Tarsia. “Una famiglia per amico” è l'associazione capofila del progetto e i partner di “A tempo di affido” sono stati, nel biennio 2010-12, la Banca del Tempo “Insieme è meglio” di Alì Terme, “Telefono Amico”, il CePAS (Centro di prima accoglienza Savio) e il Comune di Messina – capofila del Distretto socio-sanitario D26 – con il Centro Affidi Distrettuale.
Per i responsabili di “Una famiglia per amico” – la presidente Luisa Giorgio e i coniugi Maria e Nicola Gazzano – “si conclude un’esperienza che lascia a noi tutti la soddisfazione e il privilegio di avere avuto l’opportunità di metterci a confronto con operatori del settore pubblico e privato e con famiglie e singoli, con cui sono stati avviati rapporti di stima e di collaborazione, portando un grande arricchimento professionale, morale e umano all’associazione stessa”. L’équipe progettuale è stata composta dalle dottoresse Rosalia Melita, Tiziana Tarsia e Silvia Sturniolo. Per la conclusione del progetto, che ha previsto tre seminari sul tema, è stato anche pubblicato un volume che ne scandisce tappe e obiettivi.
In primo piano l’obiettivo di “costituire e formare una rete di famiglie e singoli che scelgano di condividere parte del proprio tempo con altre famiglie e singoli che vivono esperienze di affidamento familiare”, si legge nel report dell’azione progettuale, in modo da sopperire alla solitudine delle famiglie affidatarie e garantire il miglior sostegno nella cura del minore affidato, nel territorio messinese. Fondamentali anche “la promozione della cultura del tempo come risorsa da condividere e scambiare”, secondo le esperienze delle Banche del Tempo, e la costituzione di una banca dati, in seguito alle interviste effettuate nel corso dei seminari, in modo da compilare una prima lista di persone disponibili a costituire la rete “A tempo di affido”. Significativa la partecipazione, nei seminari, anche da parte di associazioni e parrocchie, in modo da lavorare insieme per l’individuazione di famiglie e singoli disponibili a costituire una rete di mutuo aiuto a servizio delle necessità di quanti svolgono l’affido familiare.
Per informazioni: mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


L’associazione capofila
L’Associazione di volontariato “Una famiglia per amico” di Messina è impegnata, dal 2000, nella promozione della cultura e delle buone prassi dell’ affidamento familiare, sia  a livello istituzionale che, soprattutto, sociale. In coerenza con le proprie finalità, propone percorsi formativi con i seguenti obiettivi: avviare una riflessione sui temi connessi all’esercizio della genitorialità, sensibilizzare e orientare all’affido e all’accoglienza familiare, riconoscere quale possa essere la disponibilità ad aprire il proprio “territorio” familiare ad altre persone e a esperienze che ne allarghino i confini.  
L’affido
L’affidamento familiare è una forma di esercizio di paternità e maternità responsabili e, allo stesso tempo, di solidarietà tra famiglie. Si fa ricorso a tale forma di accoglienza quando la famiglia di origine di un minore di età vive un periodo di difficoltà, che rende temporaneamente necessario l’affidamento del bambino o della bambina ad una famiglia o a singoli, in grado di offrirgli la cura di cui ha bisogno senza allontanarlo dall’affetto dei suoi cari.

Marco Olivieri

 
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