Un progetto del Cesv - Centro Servizi per il Volontariato di Messina, in collaborazione con il Tribunale di Messina e l’Ufficio per l’esecuzione penale esterna di Messina (UEPE), per un’azione finalizzata a promuovere l’esperienza dei lavori di pubblica utilità. Giovedì 24 novembre, alle ore 15.30, è in programma un incontro di presentazione e d’informazione, presso la sede dell’UEPE di Messina, in via G. La Farina n. 7, al quinto piano.
I lavori di pubblica utilità riguardano persone che, condannate con pena detentiva e pecuniaria per la violazione del codice della strada, possono in alternativa svolgere attività non remunerata presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. A tal fine il Cesv Messina chiede la disponibilità di associazioni di volontariato iscritte ai Registri regionali di volontariato per accogliere presso le proprie strutture persone inviate dal Tribunale e che scelgano questa modalità di esecuzione della pena.
L’attività viene svolta sotto il controllo dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Messina.
Il Cesv Messina, per tutte le associazioni di volontariato iscritte ai Registri del volontariato, che aderiranno a questa iniziativa, si farà carico degli oneri assicurativi contro gli infortuni e le malattie professionali, nonché riguardo alla responsabilità civile verso i terzi.
Per informazioni rivolgersi presso gli uffici del CESV Messina: Centro Servizi per il Volontariato – Associazione Ce.S.V. Messina –Via La Farina n.7 98122 Messina, tel. 090.6409598, fax 0906011825, www.cesvmessina.it, mail
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Il lavoro di pubblica utilità (DM 26/03/2011) consiste nell’attività non retribuita a favore della collettività che può avere ad oggetto: a) prestazioni di lavoro a favore di organizzazioni di assistenza sociale o volontariato operanti, in particolare, nei confronti di tossicodipendenti, persone affette da infezione da HIV, portatori di handicap, malati, anziani, minori, ex-detenuti o extracomunitari; b) prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile, anche mediante soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali, di tutela del patrimonio ambientale e culturale, ivi compresa la collaborazione ad opere di prevenzione incendi, di salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale o di particolari produzioni agricole, di recupero del demanio marittimo e di custodia di musei, gallerie o pinacoteche; c) prestazioni di lavoro in opere di tutela della flora e della fauna e di prevenzione del randagismo degli animali; d) prestazioni di lavoro nella manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio e del patrimonio pubblico ivi compresi giardini, ville e parchi, con esclusione di immobili utilizzati dalle Forze armate o dalle Forze di polizia; e) altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità pertinenti la specifica professionalità del condannato.
Detta attività comporta, di norma, la prestazione di non più di sei ore di lavoro settimanale, che, tuttavia, su disponibilità del condannato, può essere estesa fino ad un massimo di otto ore giornaliere, garantendo, comunque, alla persona sottoposta a tale lavoro di continuare la normale vita lavorativa, di studio, familiare.