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Presentato a S. Piero Patti il progetto "Atmosphera" PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Olivieri   
Sabato 09 Aprile 2011 15:53
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Sabato 9 aprile, alle ore 11, presso il salone parrocchiale di San Piero Patti in via Profeta, è stato presentato in Conferenza stampa un progetto per la prevenzione, tutela e sorveglianza attiva delle persone anziane e fragili, durante l’emergenza climatica estiva e invernale, con una durata di 24 mesi, coinvolgendo i  Distretti socio-sanitari di Patti (provincia di Messina), di Gravina (Catania) e Agira (Enna). E’ anche attivo il numero verde 800 111 640 per fornire informazioni sui servizi destinati agli anziani del territorio e per dare informazioni generali sulle ondate di caldo e di freddo e sulle emergenze. Il progetto è finanziato dal Bando di Progettazione sociale per il Sud, promosso dai tre Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia (Cesv di Messina, Cesvop di Palermo e Csv Etneo) e dal Comitato di gestione della Regione Sicilia, e vede come associazione capofila la Misericordia di San Piero Patti.

Sono partner del progetto la Fraternita di Misericordia “S. M. Kolbe” di Regalbuto (Enna), la Confraternita di Misericordia di Patti, la Misericordia di San Giovanni La Punta (Catania), il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, l’associazione di promozione sociale “Social…mente” di Regalbuto, l’Avulss di Torregrotta e di Valdina, i Rangers International di Ucria, la Provincia Regionale di Messina e i Comuni di Floresta, Montalbano Elicona, Ucria e Regalbuto. Il tutto per un costo totale di 200.000,00 e un importo finanziato di 159.988,10 euro.
Sono intervenuti alla Conferenza stampa Santi Mondello, vicepresidente della Conferenza regionale delle Misericordie,  governatore della Misericordia di San Piero Patti e vicepresidente del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina; Rosario Ceraolo, direttore del Cesv Messina; la psicologa Tina Camuti, in qualità di referente del Coordinamento Locale di Comunità (CLC) del Distretto socio-sanitario D 30 e di consulente del progetto “Atmosphera”, con un opuscolo informativo che sarà distribuito nei territori; la dottoressa Giuseppina Arrigo, coordinatrice del progetto; Ugo Bellini, governatore della Misericordia di S. Giovanni La Punta; Maria Cristina Di Bartolo, tutor del progetto della Misericordia di S. Giovanni La Punta; Santo Cantali, vicepresidente della Misericordia di Regalbuto; gli amministratori e i responsabili dei Servizi sociali dei 14 Comuni del Distretto D 30.
Come ha sottolineato Santi Mondello, governatore della Misericordia di San Piero Patti, associazione capofila del progetto “Atmosphera”, “l’obiettivo generale è quello di avviare un intervento per la prevenzione, tutela e sorveglianza attiva delle persone anziane, autosufficienti e non, e quelle fragili, durante l’emergenza climatica estiva e invernale, che possa consentire loro di rimanere presso il proprio domicilio e di ridurre del 50% i ricoveri presso le strutture ospedaliere e le case di riposo, nell’ottica di un sistema integrato d’interventi fra servizi socio-sanitari, protezione civile e associazioni di volontariato. Nel caso di soggetti senza fissa dimora, l’obiettivo del progetto è quello di fornire un Centro di prima accoglienza che possa ridurre  i casi di grave malattia o decesso”.


Obiettivi specifici del progetto

Prevenire situazioni di rischio legate ai fenomeni climatici (caldo torrido e maltempo invernale)
Fronteggiare le situazioni di emergenza climatica
Mantenere l’anziano presso il proprio domicilio
Sviluppare la rete informale di supporto
Monitorare le condizioni di salute dell’anziano
Offrire sostegno emotivo e materiale
Favorire l’integrazione socio-sanitaria
Promuovere il lavoro di rete

Il progetto

Il progetto si sviluppa adottando molteplici interventi che cercheranno di rispondere a tutte le necessità  che si possono manifestare nella popolazione anziana, in concomitanza con l’arrivo del caldo torrido e del freddo invernale (nevi, piogge), e  nei soggetti  senza fissa dimora, per i quali è previsto un’azione di pronto intervento e un centro di prima accoglienza presso un centro messo a disposizione dai partner del progetto. Ai cittadini di età pari o superiore ad anni 65, che vivono soli o in coppia, si offre accompagnamento con automezzo presso strutture pubbliche (Comune, ospedale, ambulatori medici, uffici postali), servizio spesa, ritiro ricette e consegna medicinali a domicilio, disbrigo commissioni varie, informazioni sui servizi esistenti e consigli utili per affrontare le emergenze climatiche, anche attraverso il numero verde 800 111 640. I volontari accompagneranno gli anziani nei vari luoghi richiesti, li aiuteranno nel disbrigo delle attività quotidiane, e offriranno vicinanza,  sostegno emotivo, contatto umano e trasporto in autoambulanza, qualora si renda necessario. Inoltre offriranno supporto ai familiari. Le prestazioni saranno estese anche ai giorni festivi, che rischiano di diventare più che mai problematici per gli anziani soli. Queste azioni potranno diventare un potenziamento di quelle già attivate dall'Assessorato ai Servizi Sociali, durante l'anno, a favore degli anziani.
Il progetto prevede, mediante protocolli d’intesa, la collaborazione con i Distretti socio-sanitari delle provincie di Messina, Catania ed Enna, in quanto l’approccio sistemico al problema prevede anche  interventi socio-sanitari. In particolare le ASL forniranno la mappa della fragilità nei soggetti anziani maggiormente a rischio, con un potenziamento della vigilanza attiva da parte dei medici di famiglia per quei pazienti anziani che vivono soli o in condizioni di fragilità. Il servizio sociale del Comune si dovrà fare carico di incrementare i controlli, mentre le cooperative sociali che gestiscono i servizi domiciliari agli anziani dovranno  aumentare la sorveglianza da parte degli operatori che si recano a domicilio degli anziani. Anche le strutture residenziali per anziani (case di riposo/ RSA del territorio) saranno coinvolte nel progetto, in caso di eventuali ricoveri.

Le esigenze

I mutamenti climatici (caldo torrido, freddo pungente, alluvioni, nubifragi) che si sono verificati negli ultimi anni a livello mondiale, incentivati dalle attività antropiche, stanno minacciando l’umanità intera. Dal 2002 l’Italia si trova in una posizione particolarmente a rischio. Non solo il suo territorio è naturalmente esposto a fenomeni idrogeologici, quali frane e alluvioni, ma le previsioni  prevedono una vera e propria divisione in due fasce climatiche. A Nord si intensificheranno le precipitazioni che saranno molto violente e concentrate stagionalmente, mentre a Sud queste si ridurranno, lasciando spazio ai processi di desertificazione e di erosione, con il rischio conseguente di crisi idriche. Inoltre continuerà lo scioglimento dei ghiacciai già in atto, l’innalzamento e il riscaldamento marino e aumenterà il rischio di maremoti, incendi, ondate di calore, epidemie e blackout. Del resto il 5,35% della superficie nazionale è interessata da fenomeni di desertificazione. Negli ultimi 10 anni in Italia il costo dei danni ambientali ha raggiunto i 4 miliardi di euro all’anno. Anche in Sicilia i mutamenti climatici hanno provocato drammatici effetti, soprattutto a carico delle persone anziane, dei malati e di altri gruppi svantaggiati della popolazione.
Infatti, il progressivo invecchiamento della popolazione ed il conseguente aumento del rischio di non autosufficienza pongono problemi sempre più complessi alla società; problemi di ordine socio-assistenziale, sanitario, previdenziale, economico a cui occorre dare risposte specifiche. A seguito del miglioramento delle condizioni di vita  e dei progressi in campo diagnostico e terapeutico ottenuti dalla medicina, cresce il numero dei cittadini che supera la soglia dei 65 anni in buone condizioni fisiche, psicologiche e sociali. Per gli stessi motivi si verifica anche un aumento numerico e percentuale degli anziani ultrasettantacinquenni, considerati “la quarta età”, che costituiscono una fascia della popolazione in continua espansione ma più esposta al rischio di perdita di autonomia. Per questo si evidenzia la necessità di programmare e riorganizzare una rete di prestazioni di prossimità a forte integrazione socio-sanitaria e potenziare quelli già esistenti, con lo scopo di garantire la piena dignità alla vita delle persone anziane  e del loro nucleo familiare. In particolare, per prevenire i danni legati ai fenomeni atmosferici, è necessario considerare questo fenomeno come una nuova emergenza, da gestire attraverso un sistema integrato di iniziative fra servizi socio-sanitari, protezione civile e associazioni di volontariato.
Per informazioni: Misericordia di S. Piero Patti, tel. e fax 0941/660211, mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , e Cesv, Centro Servizi per il Volontariato di Messina, Via G. La Farina n. 7, tel. 090/6409598, fax 090/6011825, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , sito Internet www.cesvmessina.it.

Marco Olivieri


 
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