1_home 2_appointment-new 3_eventi 4_documenti 5_pubblicazioni 6_Download 7_contatti 8_fav 9_clock

Tel: +39.090.6409598 - Fax: +39.090.6011825 - info@cesvmessina.it - Via G. La Farina, 7   Messina

STRUMENTI UTILI

Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageCondividi questa paginaInvia questa pagina via mailContattaciStampa questa paginaSalva in PDF
Back to Top

ORGANISMO ACCREDITATO DA

Logo_9001

SETTORI EA: 35, 37

ARTICOLI CORRELATI

Identikit del volontariato PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Olivieri   
Mercoledì 09 Febbraio 2011 09:44
Hits smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Intervista al docente universitario Antonino Anastasi, autore della ricerca dal titolo “Politiche Sociali e Cultura della Solidarietà. Un'indagine sul ruolo del volontariato nei distretti socio sanitari della Provincia di Messina”, pubblicata dal Centro Servizi per il Volontariato, con il commento del presidente del Cesv, il docente universitario Antonino Mantineo.

La versione integrale dell’intervista potrà essere letta sulla nuova testata regionale dei Csv siciliani dal titolo "Mondo Solidale”

“Il volontariato nella provincia di Messina manca di una visione politica e profetica, che nasce dalla capacità di analisi sociale e che si concretizza nell'alzare la voce per denunciare l'ingiustizia e incalzare le istituzioni. Il nostro è un volontariato che, in proporzioni non trascurabili, rimane ancorato a un modello di azione di tipo assistenziale, non avendo conosciuto quella rottura del modello tradizionale e non avendo attraversato la fase di stato nascente avvenuti soprattutto nel Nord Italia, dalla fine degli anni Settanta alla conclusione degli anni Ottanta, grazie a personalità come Luciano Tavazza, fondatore del Movi, e Giovanni Nervo, figura fondamentale della Caritas. Eppure, a Messina e nel territorio provinciale, avremmo bisogno di un'azione volontaria che studi e comprenda la società, per elaborare nuove politiche sociali. In questo scenario, la legge 328, che pure prevedeva la compartecipazione dei volontari nella programmazione del Welfare, costituisce un’occasione mancata, senza elementi innovativi”. E' l'analisi di Antonino Anastasi, professore associato di Scienza Politica (facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Messina) e già presidente del Tribunale dei diritti del malato di Messina, in qualità di autore della ricerca dal titolo “Politiche Sociali e Cultura della Solidarietà. Un'indagine sul ruolo del volontariato nei distretti socio sanitari della Provincia di Messina”. Il volume, realizzato in collaborazione con la dottoressa di ricerca Sabrina Munaò e l'assistente sociale Mariella Tumeo, è stato pubblicato nel dicembre 2010 ed è stato finanziato dal Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, nell'ambito di una collana di studi, di ricerca e documentazione.
Nella sua stanza al Dipartimento di politiche sociali, Anastasi rievoca con passione l'evoluzione nazionale del volontariato, evidenziando elementi di convergenza e differenze rispetto al territorio provinciale messinese: “L'azione volontaria va inserita all'interno di una realtà, quella del Welfare, che è cambiata profondamente: dopo 15-20 anni di infinita transizione, noi oggi assistiamo alla crisi di un modello di Stato sociale che potremmo definire mediterraneo. Un modello corporativo, clientelare e assistenzialistico, che ha caratterizzato Paesi come l'Italia, la Spagna e il Portogallo, a differenza di un modello continentale come in Francia e Germania e, soprattutto, a differenza dei Paesi scandinavi in cui ha attecchito un approccio continentale di tipo socialdemocratico. Dopo il crollo negli anni Settanta del modello industriale fordista – continua il docente di Scienza Politica – con la fine della grande industria e della piena occupazione, non si è affermato un nuovo Welfare e si sono lasciate alla deriva le famiglie monoreddito. Inoltre, la crisi è stata acuita dal cambiamento socio-demografico: oggi chi lavora deve sostenere le persone anziani anche per 40 anni. Altro elemento che rende più grave la crisi: la trasformazione del modello di famiglia tradizionale, con l'aumento del livello di istruzione della donna e con il suo inserimento lavorativo, determinando un mutamento nel rapporto di coppia”.
Per Anastasi, il territorio provinciale messinese rispecchia gli elementi critici emersi a livello nazionale, con l’aggravante di non aver conosciuto il boom del decennio tra i Settanta e gli Ottanta: “I volontari del nostro territorio continuano nella loro opera assistenziale, mentre l’opportunità di programmare le politiche sociali, prevista dalla legge 328, si è rivelata un fallimento. Fanno quel che possono, ma manca un soggetto volontario capace di alzare la voce, nel rapporto con le istituzioni, di analizzare la realtà sociale e proporre una visione delle politiche e dei servizi sociali in un’ottica progettuale, nel segno del cambiamento. Questo è un peccato, perché, soprattutto in un territorio pieno di emergenze come il nostro, la capacità del volontariato di mettere in primo piano i valori, ovvero la solidarietà e la gratuità come capitali sociali per la società, potrebbe contribuire a trasformare la realtà, senza soccombere al disagio sociale. Purtroppo i nostri volontari – spiega l’autore della ricerca pubblicata dal Cesv – non riescono ad essere attori attivi delle politiche sociali, partendo dai bisogni di un territorio segnato dall’emarginazione dei giovani e dall’isolamento degli anziani. Paghiamo infatti un ritardo culturale che si rispecchia nella fragilità della nostra società civile. Data la debolezza strutturale dei vari soggetti in campo, la possibilità di invertire la tendenza richiede un lavoro sul territorio non facile, lungo e graduale”, conclude il docente.
Da parte sua, nella presentazione del volume pubblicato dal Cesv, il presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Messina, il docente universitario Antonino Mantineo, oltre ad apprezzare il lavoro di ricerca a cura del professore Antonino Anastasi, sottolinea “come appaia evidente la debolezza della dimensione politica del volontariato”. Realtà che “da un lato si propone come sussidiaria, rispetto alle istituzioni pubbliche, nello svolgimento dei servizi sociali che assicurino il benessere alla collettività, e che, dall’altro, dipende quasi esclusivamente dalle stesse istituzioni riguardo alle condizioni minimali che possano assicurarne la vivibilità”. Non a caso – continua Mantineo – “il volontariato si lega in modo subalterno alle istituzioni locali per vedersi assegnare quelle risorse finanziarie e di mezzi che sole possono assicurarne l’esistenza. Di conseguenza – è l’analisi del presidente del Cesv di Messina – una delle forme attive attraverso cui si manifesta la partecipazione e l’esercizio della cittadinanza attiva, che ha fatto crescere la democrazia italiana, appare compromessa o almeno minacciata”. Il tutto perché si tende, “da parte delle istituzioni, a normalizzare e controllare queste forme di partecipazione, facendole dipendere dalla benevola e discrezionale concessione elargita dalla pubblica amministrazione”.
Secondo Mantineo, l’analisi della ricerca curata da Anastasi porta a considerare il volontariato di fronte a un bivio: “O si rinnova la qualità del nostro impegno dentro le nostre organizzazioni, dentro la società civile e dentro le istituzioni, o si assisterà alla deriva della delega, del disimpegno, della disillusione e, in ultima analisi, al deficit di democrazia partecipativa”. Di conseguenza, data la necessità di un volontariato attore del cambiamento, occorre avviare “un percorso di affrancamento dai condizionamenti delle istituzioni, anche quando siano in gioco necessità determinate da ristrettezze e bisogni economici. Serve anche una nuova consapevolezza del ruolo tutto culturale e politico che il volontariato, con gli altri soggetti sociali e collettivi, è chiamato a svolgere per rinnovare la nostra democrazia partecipativa”, aggiunge il docente universitario e presidente del Cesv.

 

Marco Olivieri

 
Banner
 

TRANSLATE THE SITE

EnglishItalianSpanishFrenchGermanGreekUkrainian

CERCA SUL SITO

AIUTI DIVERSAMENTE ABILI

zoom mouseweb

LINK PRIMO PIANO

eu2012


Sito CSVnet

Area CLC

Area Patti di Comunità