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"Che fare dopo i disastri?" PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco Olivieri   
Mercoledì 14 Dicembre 2011 15:39
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Che fare? Questa è la domanda che si pone in concreto l’associazione “Cantiere sociale” (editrice del quotidiano online “Nuovosoldo”) rispetto ai disastri che hanno colpito, trafiggendole, Messina e la sua provincia negli ultimi tre anni. Denunciare le situazioni di insostenibilità ambientale, notificare le incurie delle autorità nella gestione del territorio, riportare l’elenco dei danni – a cominciare dalle vite umane travolte – provocati dai disastri: tutto questo è giusto, va bene, ma non basta. L’associazione quindi ha chiamato quattro esperti per ragionare insieme a loro e ai cittadini su cosa sia possibile fare in concreto per mettere in sicurezza vite e beni, territori e abitazioni, infrastrutture e prospettive di futuro. L’occasione sarà data dall’incontro organizzato per venerdì 16 dicembre (ore 16.30) nei locali del Monte di Pietà (via 24 maggio angolo piazza Crisafulli). A dare risposte quanto più concrete possibili l’associazione ha chiamato il prof. Giaimi, presidente del comitato promotore del Parco dei Peloritani; il dott. Daniele Ingemi, metereologo ed esperto di mutamenti e andamenti climatici; l’ing. Ettore Lombardo, direttore del Parco fluviale dell’Alcantara, e l’ing. Gaetano Sciacca, capo del Genio civile di Messina. Inoltre sono previsti interventi programmati, fra cui si segnala quello di Giovanni Tornesi, esperto di politiche forestali e di assetto del territorio.

Come evolveranno i mutamenti climatici in atto e come una comunità si possa attrezzare per conviverci? Come si controlla e si prevede il dissesto idrogeologico?

Quali sono le tecniche e le opere con cui si mettono in sicurezza le vite umane nel nostro territorio? Si tratta di domande cruciali, che superano la “retorica” che ormai cinge ogni singolo disastro, da Giampilieri a Saponara, da Barcellona a Galati.

L’intendimento è appunto quello di individuare il “fattibile” nell’attuale contesto della crisi e nel prossimo futuro.

I lavori dell’incontro saranno coordinati dal prof. Giuseppe Restifo, direttore responsabile del quotidiano online “Nuovosoldo”.
 

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