L’Italia affonda. Da Genova giungono notizie terribili: 5 morti e chissà quanti dispersi. E torna in mente il disastro messinese dell'1 ottobre. In contemporanea, dal governo centrale, attraverso la Ragioneria regionale, giunge lo stop agli aiuti economici per la messa in sicurezza di Giampilieri e molti Comuni dei Nebrodi. Ancora una volta, le promesse restano tali. Sui 160,00 milioni di euro stanziati sono a disposizione 20 milioni. Violare i vincoli del patto di stabilità provocherebbe grosse perdite per lo Stato… Peccato che non si tengano in considerazione i lutti, il dramma di interi centri, l’abbandono. E l’ombra della difficoltà di essere cittadini del sud, cittadini siciliani diventa sempre più pesante. La politica rema contro la cittadinanza o, si astiene, semplicemente, dal remare. La politica e il mercato… un connubbio criminale, che invece di garantire dignità, crea un mostruoso circolo di sprechi economici ambientali e umani. E la disperazione dei cittadini messinesi colpiti stride con le ultime novità in fatto di immobili in città. Vengono messi sul mercato il complesso del mercato ittico, gli ex magazzini generali e l’ex Amam. Il comune ha bisogno di soldi… Solo che è, già, previsto un cambio di destinazione urbanistica. In pratica, nuovo cemento per la loro “valorizzazione”. Insieme ai 3 immobili, verrà venduta una porzione di area fabbricabile sul torrente Trapani… Evidentemente c’è ancora qualche filo d’erba da estirpare, qualche centimetro da rendere “naturalmente improduttivo”. E dulcis in fundo, la ciliegina che il Ministro Matteoli, ha voluto concedere prima di lasciare Messina…il solito ponte sullo stretto…che, per magia, verrà costruito dal mercato…non dallo stato… In questo momento il mercato non sembra essere in buona salute… Tutto si riconduce, allora, ad un preciso disegno politico, figliastro di una mentalità puramente commerciale, che ha deciso di spazzare la sicurezza dei nostri territori, di rendere sempre più difficile la vita di chi non si rassegna ad abbandonare la battaglia per la salvaguardia del nostro Paese.
Il presidente di Legambiente Messina
Santina Fuschi















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