Di seguito un comunicato stampa, sull'argomento, firmato dai Procuratori dei Cittadini di CittadinanzAttiva di Messina, che chiamano in causa le responsabilità delle istituzioni.
La notizia apparsa su “Gazzetta del Sud” del 5 agosto u.s., rinvio dei lavori per riparare la diga che protegge gli approdi di emergenza di Tremestieri, confermata dallo stesso quotidiano il 23 agosto, “i lavori di ricostruzione della diga “accorciata” sono ben lungi dal cominciare”, ha allarmato i Procuratori dei Cittadini di CittadinanzAttiva di Messina. Pertanto quello che sembrava un problema risolto per Messina, il passaggio dei TIR e degli altri mezzi pesanti attraverso il centro della città, non lo è affatto. Per capirne qualcosa di più, nell’interesse dei cittadini, hanno chiesto notizie e chiarimenti all’ing. Domenico Galatà, all’amm. Tommaso Santapaola ed all’ing. Vincenzo Franza, che ben volentieri li hanno fornito. L’ing. Galatà ha ricordato che la Commissione di esperti nominata dal sindaco Leonardi e presieduta dal prof. Misiti, aveva proposto la realizzazione di un approdo all’Annunziata, da raggiungere attraverso un tunnel sotto lo stesso torrente. Per realizzare tale opera veniva indetta una gara di “Progetto-Finanza”, ma non se ne faceva niente per la mancata pubblicazione dell’accordo di programma Comune-Regione. E questo nonostante che, nel decreto con cui la Regione aveva approvato la variante al piano regolatore, si leggesse espressamente “Nessuna preclusione, pertanto, né da parte del CRU né nel decreto di approvazione del P.R.G. per la realizzazione di un tunnel sotto il viale Annunziata (al lato del torrente) come deliberato dal Consiglio Comunale con provvedimento n° 25/C del 20.06.2000”.
L’amm. Santapaola ha scritto “Dal punto costruttivo, la scelta del sito di Tremestieri per la realizzazione di un porto sicuro e funzionale, si prestava a severe critiche, sia per l’ubicazione geografica, sia per l’aspetto morfologico marittimo del paraggio […] Dal punto di vista marittimo e dalla morfologia subacquea, la situazione è ancora peggiore. […] Fatto ancora più duro per la realizzazione delle opere di difesa, è l’andamento del fondo marino che precipita, a 300 metri dal litorale, a profondità di 80, 100, 150 metri. Tutto ciò comporta l’impossibilità a creare efficaci opere di difesa se non a pochi metri dal litorale e poggianti su una scarpata ripida o sull’orlo di un precipizio.”.
Infine i Procuratori di CittadinanzAttiva, per avere ulteriori elementi di valutazione hanno intervistato l’ing. Franza, amministratore delegato della Caronte-Tourist, a cui hanno chiesto di quanto si allunga la navigazione: “La distanza nautica tra Tremestieri e Villa S.Giovanni è circa il doppio di quella tra Messina e Villa S.Giovanni, per cui il tempo di navigazione raddoppia.” Ciò comporta un aumento dei costi? “Certo”. Su chi ricadono tali aumenti? “Sui mezzi traghettati, e quindi sulle merci che entrano ed escono dalla nostra Isola. Si tratta di quasi 20 milioni di euro l’anno di maggiori oneri.” E’ a conoscenza di un vecchio progetto che prevedeva il passaggio dei mezzi in galleri, sotto il torrente Annunziata, facendoli arrivare direttamente sul molo? “Si, era una delle soluzioni prospettate dalla Commissione Misiti.” Ritiene che esista a Messina, una opinione pubblica, capace di valutare costi/benefici di un tale progetto e, quindi, di sostenere l’opportunità di rilanciarlo? “L’approdo di Tremestieri è operativo da meno di 5 anni e sono visibili i danni causati dal maltempo e gli imponenti effetti dell’erosione e dell’interramento. Anche dopo questi pochi anni di utilizzo, sta emergendo chiaramente che per mantenere in funzione l’approdo sono necessari ingenti e continui interventi di manutenzione. L’ingente costo di tali interventi, unitamente ai maggiori costi del traghettamento e dai giorni di fuori servizio dell’approdo per condizioni meteo marine avverse, potrebbe giustificare un momento di riflessione per rivalutare, alla luce dell’esperienza, quale dovrebbe essere la soluzione definitiva all’annoso problema del traffico di traghettamento”.
Condividendo le conclusioni dell’ing, Franza chiediamo a chi è in grado di consigliare la scelta migliore, Facoltà di Ingegneria ed Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, di spendersi nell’interesse della città.
Pertanto quello che sembrava un problema risolto per Messina, il passaggio dei TIR e degli altri mezzi pesanti attraverso il centro della città, non lo è affatto.
I Procuratori dei Cittadini di CittadinanzAttiva di Messina non possono non sottolineare l’assoluto pressapochismo con cui i due Enti Locali gestiscono la cosa pubblica. Il Comune di Messina ha avuto finanziati dalla Regione cantieri di lavoro per disoccupati.
Questi cantieri, avrebbero dovuto servire per interventi di miglioramento urbano e “di manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilità” sotto le direttive ed il controllo dell’Ufficio Tecnico Comunale. Ma, la mancata previsione di utilizzo di operai qualificati e/o specializzati di categoria B1, ha bloccato tutto. Di chi la responsabilità: dei Tecnici comunali, del RUP, degli Amministratori? Una cosa è certa nei Comuni, nei quali la manodopera specializzata è stata prevista nei progetti i lavori sono iniziati e proseguiti spediti e senza sospensioni o interruzioni. Da sottolineare inoltre il mancato affidamento, da parte dell’Assessore alle Politiche Finanziarie, agli Uffici del Personale e di Ragioneria del Comune, dell’elaborazione delle buste paga dei lavoratori, come avviene in quasi tutti i Comuni siciliani. Questo ha comportato l’affidamento a personale esterno di tali adempimenti con un onere di € 22.000,00, come da notizia di Stampa. Tale decisione, assunta in violazione della legge vigente (art. 46 del D. L. n. 112/08, convertito nella Legge n. 133/08), provoca un danno erariale all’Ente, che potrebbe essere rilevato, d’ufficio, dalla Corte dei Conti.
Anche la Provincia regionale non è da meno: le due delibere proposte dal presidente Ricevuto al Consiglio Provinciale per salvare il posto di lavoro dei 45 guardacaccia sono inattuabili perché non supportate da norme di legge:
1) La dismissione, il recesso o la cessione delle quote societarie della Multiservizi S.p.A (trasformata in MULTISERVIZI s.r.l. e scissa parzialmente in Vigilanza Venatoria e Ambientalista s.r.l.).
2) La Costituzione della Società in house “MULTIUTILITY TERRITORIO E AMBIENTE s.r.l.”.
Se il fine precipuo della Provincia è quello, stabilito dalla legge regionale istitutiva delle Province regionali, cioè “assolvere obbligatoriamente al servizio di vigilanza della caccia e della pesca nelle acque interne” allora il Consiglio Provinciale, sulla prima proposta, deve deliberare:
a) la dismissione delle quote partecipative dalla Multiservizi S.r.L., perché gli interventi di questa Società, per statuto, non sono riconducibili a finalità di interesse generale che l’Ente Provincia, per legge, deve assolvere;
b) mantenere le proprie quote partecipative nella “ Vigilanza Venatoria e Ambientalista s.r.l.” in quanto, per statuto, questa Società svolge servizi che, per legge, rientrano nella esclusiva competenza dell’Ente Provincia.
Adottata questa delibera consiliare, cioè il mantenimento delle quote partecipative nella Società Vigilanza Venatoria e Ambientalista s.r.l., l’Esecutivo lo deve comunicare formalmente agli Organi Societari e la Società potrà provvedere ad avviare, con immediatezza, al lavoro i 45 lavoratori, anche perché a fine mese si apre la caccia.
La SECONDA proposta di delibera, cioè Costituzione della Società in house “MULTIUTILITY TERRITORIO E AMBIENTE s.r.l.”, non va trattata e l’Esecutivo dovrebbe ritirarla, altrimenti il Consiglio Provinciale deve deliberare di rigettare detta proposta perché è contro legge. Infatti la Provincia non può costituire la Società in house ed assumere i 45 lavoratori, perché violerebbe il patto di stabilità.
Nino Bonanno Rossella Calcagno Nino De Leo Giovanni Frazzica Nino Quartarone Angelo Stracuzzi Enza Tosi Salvatore Vernaci















Twitter
Myspace
Yahoo
Smarking
Spurl
Googlize this
Blinklist
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
Segnalo
Ziczac














