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La legalità a Messina PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco Olivieri   
Lunedì 18 Aprile 2011 09:30
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Martedì 19 aprile, alle 10, presso la sala "Visconti", incontro per i 4 anni dell'Osservatorio Minori "Lucia Natoli", con proiezione del documentario su Rita Atria. Un'occasione per riflettere sul tema della legalità a Messina.

"La giornata del dialogo e dell'ascolto": in occasione dell'anniversario, martedì 19 aprile, alle 10, presso la sala Visconti di Messina, l'Osservatorio, in collaborazione con l'Istituto "Jaci", propone la proiezione del documentario "A picciridda", tratto dalla storia di Rita Atria, la giovanissima testimone di giustizia che collaborò con Paolo Borsellino. Un incontro, per "uscire dal silenzio", tra studenti, istituzioni, docenti, "per dare l'esempio e per nutrire la speranza", nel segno della legalità e "contro le culture mafiose".

Comunicato dell'Osservatorio Minori "Lucia Natoli" di Messina


2007 - 2011

"Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate
partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori,
la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di
denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
Antonino Caponnetto
L'Osservatorio per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, al quale è stato dato il nome di Lucia Natoli, celebra oggi i suoi 5 anni di vita con un appuntamento che si ripete regolarmente ogni mese di aprile.
L’Osservatorio “Lucia Natoli” è costituito da diversi enti che operano nel Terzo Settore, associazioni di volontariato e cooperative sociali. Una decina di enti che dal 2007 hanno voluto lavorare assieme.
In questa occasione annuale l'Osservatorio celebra la giornata del dialogo e dell'ascolto assieme ai docenti, alle famiglie, ai ragazzi e alle ragazze che lavorano e studiano, ringraziando pubblicamente tutti coloro che sono riusciti, insieme e assieme, nonostante enormi difficoltà, a portare avanti progetti educativi significativi, per avere costruito fiducia, motivazione e speranza.
L'Osservatorio vuole esprimere, inoltre, riconoscenza alle realtà cittadine che si misurano con il mondo dei giovani. Questa giornata
celebrativa, comporta, di conseguenza, per le associazioni che costituiscono l'Osservatorio e per tutti gli operatori che lo animano, l'impegno a proseguire con determinazione confronti e intese con le amministrazioni per elaborare progetti e strategie, per stipulare protocolli, strumenti indispensabili a costruire politiche educative e sociali condivise.
L' incontro, che abbiamo organizzato quest'anno assieme all'Istituto "A.M.Jaci, è per affrontare il tema della lotta alle mafie. Per la legalità,per la trasparenza,per il diritto a non essere sudditi ma cittadini consapevoli.
Tutto questo con l’obiettivo di far mettere radici – radici
profonde e durature – alla cultura delle regole. Partendo dalle nuove generazioni: un modo, in fondo, per guardare al futuro, per costruire il futuro.
Il tema della legalità, infatti, è assolutamente centrale per le sfide che siamo chiamati a combattere, a cominciare dalla lotta per una società più giusta e democratica,in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e doveri.
La convivenza civile è frutto di una riflessione culturale, faticosa e affascinante, che ci permette di guardare all’altro come a “un altro noi”, a una persona con cui dialogare e insieme alla quale
condividere un sistema ineludibile di diritti e doveri.
La mafia è soprattutto una subcultura basata su relazioni personali e clientelari di protezione. Sul rapporto asimmetrico di favore e sottomissione si è sviluppato in Sicilia un sistema di potere mentre gli atteggiamenti politici e sociali sono fortemente condizionati da questa mentalità. Così la mafia lascia la violenza al suo braccio armato, abitualmente chiamato Cosa Nostra, perché spesso si mimetizza nell’ambito del potere legale e non ha bisogno della violenza.


 

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