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Con rito abbreviato condannato a 6 anni l'estorsore denunciato da un imprenditore palermitano PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco Olivieri   
Venerdì 15 Aprile 2011 09:08
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Ieri a Messina, a soli sei mesi dalla data dell’arresto dell’estorsore Antonino Giordano, denunciato da un imprenditore edile di Palermo, è giunta rapidissima la condanna a sei anni con il rito abbreviato. Oltre all’imprenditore si erano costituite parte civile al processo le associazioni Libero Futuro e la FAI. Di seguito il comunicato stampa del Comitato Addiopizzo Messina onlus. "Il Comitato Addiopizzo Messina si unisce alla soddisfazione manifestata da Libero Futuro (Antiracket di Palermo) e ASAM (Antiracket di Messina) e fa proprio il comunicato diffuso dal sito liberoreporter.it, condividendo e rilanciando l'appello alla denuncia collettiva e a non sottovalutare il fenomeno dell'estorsione e del pizzo", sottolinea il Presidente del Comitato Addiopizzo Messina Onlus, Enrico Pistorino.

Il comunicato
Un processo “brevissimo” grazie anche alla determinazione dell’imprenditore e al lavoro preciso del nucleo investigativo dei Carabinieri di Messina. Libero Futuro e Addiopizzo da Palermo, l’ASAM di Messina e la FAI (federazione antiracket italiana) hanno accompagnato alla denuncia l’imprenditore, stabilendo un rapporto di collaborazione con gli investigatori che ha portato al quasi immediato arresto dell’estorsore.
Un’operazione esemplare per una sentenza fulminea e pesante che dovrebbe incitare i commercianti e gli imprenditori che ancora pagano il pizzo a rivolgersi alle associazioni antiracket della FAI ed affidarsi alla professionalità degli investigatori per uscire definitivamente dal vortice delle vessazioni mafiose.
A quanti sostengono che in certe zone della Sicilia il pizzo non è poi tanto diffuso, suggeriamo di prestare maggiore attenzione e di non minimizzare un fenomeno che purtroppo è molto diffuso e che si può debellare soltanto con le denunce degli imprenditori e la repressione da parte dello Stato.
Invitiamo tutti gli imprenditori siciliani che ancora pagano a ribellarsi, a coordinarsi e ad adottare come metodo la DENUNCIA COLLETTIVA (tratto da www.liberoreporter.it ).

Il Comitato Addiopizzo Messina si unisce alla soddisfazione manifestata da Libero Futuro (antiracket di palermo) e ASAM (antiracket di messina) e fa proprio il comunicato diffuso dal sito liberoreporter.it, condividendo e rilanciando l'appello alla denuncia collettiva e a non sottovalutare il fenomeno dell'estorsione e del pizzo.

Il Presidente del Comitato Addiopizzo Messina onlus, Enrico Pistorino

 

Marco Olivieri

 

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